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	<title>Brunolorini's Weblog</title>
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		<title>Brunolorini's Weblog</title>
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		<title></title>
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		<pubDate>Sun, 18 May 2008 08:24:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brunolorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[http://www.macinino.com/forge/forge3_langelo-rifiutato/]]></category>
		<category><![CDATA[X http://www.macinino.com/forge]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell’ultima parte della sua vita Paul Cezanne ha dipinto sempre la stessa montagna, settantacinque montagne di Sainte-Victoire tra olii, acquarelli e disegni. Evidentemente l’oggetto di Paul non era la montagna, ma il dipingere, il lavoro della pittura. Il mio progetto prevede un lavoro sullo stesso oggetto, il dipingere. Avevo bisogno di un equivalente della montagna, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=brunolorini.wordpress.com&amp;blog=3609523&amp;post=22&amp;subd=brunolorini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<div>
<p><em>Nell’ultima parte della sua vita Paul Cezanne ha dipinto sempre la stessa montagna, settantacinque montagne di</em> <em>Sainte</em>-<em>Victoire </em><em>tra olii, acquarelli e disegni. Evidentemente l’oggetto di Paul non era la montagna, ma il dipingere, il lavoro della pittura.</em></p>
<p><em>Il mio progetto prevede un lavoro sullo stesso oggetto, il dipingere. Avevo bisogno di un equivalente della montagna, e ho pensato (o meglio, ho incontrato per caso) ad una nuvola, che forse è la cosa più lontana da una montagna che io possa immaginare. Ho deciso che voglio arrivare a farne settantacinque. </em></p>
</div>
<address class="mceTemp"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=KVL2kQ32rNI">http://www.youtube.com/watch?v=KVL2kQ32rNI</a></address>
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<address class="mceTemp">la poesia di Carver qui sotto è il titolo del mio lavoro esposto alla galleria Browning di Asolo</address>
<address class="mceTemp">L’ANNO PROSSIMO</address>
<address class="mceTemp">Quella prima settimana a Santa Barbara non fu la cosa peggioreche gli capitò. La settimana dopo cadde sbattendo la testa</p>
<p>mentre beveva subito prima di una lezione.</p>
<p>Al bar, quella seconda settimana, lei strappò il microfono</p>
<p>dalle mani della cantante e si mise a cantare la propria</p>
<p>canzone d’amore. Quindi prese a ballare e poi svenne</p>
<p>sul tavolo. E il peggio doveva ancora venire. Finirono</p>
<p>in prigione, quella seconda settimana. Lui non era al volante</p>
<p>perciò lo immatricolarono, gli misero un pigiama</p>
<p>e lo sbatterono in una cella di disintossicazione. Gli dissero di dormire.</p>
<p>Gli dissero che avrebbe potuto informarsi della moglie la mattina dopo.</p>
<p>Ma come poteva dormire se non gli lasciavano neanche</p>
<p>Chiudere la porta della stanza?</p>
<p>Ci entrava la luce verde del corridoio</p>
<p>e il rumore di un uomo che piangeva.</p>
<p>Alla moglie era stato chiesto di dire l’alfabeto</p>
<p>Sul bordo della strada, nel cuore della notte.</p>
<p>Una cosa già abbastanza strana. Ma il poliziotto l’aveva fatta pure</p>
<p>fatta stare in piedi su una gamba, a occhi chiusi,</p>
<p>e cercare di toccarsi la punta del naso con l’indice.</p>
<p>Tutte cose che non era riuscita a fare.</p>
<p>Era finita in galera per resistenza a pubblico ufficiale.</p>
<p>Lui la tirò fuori su cauzione appena uscito dalla disintossicazione.</p>
<p>Tornarono a casa a pezzi.</p>
<p>E li peggio doveva ancora venire. La figlia aveva scelto quella notte</p>
<p>per scappare di casa. Aveva lasciato un biglietto:</p>
<p>“siete tutti e due fuori di testa. Lasciatemi in pace, VI PREGO.</p>
<p>Non venite a cercarmi”.</p>
<p>E questo non era ancora il peggio. Continuarono</p>
<p>A pensare di essere le persone che dicevano di essere.</p>
<p>A rispondere a quei nomi.</p>
<p>A fare l’amore con persone con quei nomi.</p>
<p>Notti senza principio e che non avevano fine.</p>
<p>A parlare di un passato come se fosse veramente esistito.</p>
<p>A dirsi a vicenda che di questi tempi l’anno prossimo,</p>
<p>di questi tempi l’anno prossimo</p>
<p>le cose sarebbero andate diversamente.</p>
<p>Raymond Carver</p>
<p>Trad. Riccardo Duranti</p>
<p>Da “Orientarsi con le stelle” ed. minimum fax</p>
</address>
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<p align="center"><strong>Un, due, tre, stella!</strong></p>
<p align="center">A cura di Roberta Iachini e Bruno Lorini</p>
<p align="center">VINTAGE FESTIVAL</p>
<p align="center">Centro Culturale S. Gaetano. Padova</p>
<p align="center">9, 10, 11 Settembre 2011</p>
<p>Il titolo non si riferisce al delizioso film di Bertrand Blier con Marcello Mastroianni, ma al gioco che molti avranno fatto da bambini.  Come tutti i giochi ha la sua componente simbolica, quella educativa e quella drammatica e, come tutti i giochi è estremamente serio.</p>
<p>Si racconta che il simbolo delle Brigate Rosse sia stato ideato così per poter essere fatto velocemente ma con una certa precisione. L’iscrizione dentro il cerchio della stella serviva principalmente a facilitarne il disegno regolare. Pochi gesti per creare un simbolo subito riconoscibile, un marchio: un, due, tre, stella!</p>
<p>Vintage può essere un oggetto, un modo di vestire, un modo di parlare, un comportamento, un marchio che diventa  testimonianza dello stile di un&#8217;epoca del recente passato e che ha segnato profondamente alcuni tratti iconici di un particolare momento storico.</p>
<p>Attorno ad <em>alcuni</em> <em>tratti iconici</em> che hanno caratterizzato gli anni settanta in Italia, e a Padova con particolare intensità, si muoveranno gli artisti, molto diversi tra loro come approccio, formazione, poetica, età.</p>
<p>L’<em>eskimo</em> e le <em>desert boots</em> o la <em>Vespa Primavera</em> e i <em>Ray Ban a goccia</em> più che delle divise sono stati dei confini.</p>
<p>La familiarità con le parole e le immagini della violenza, sia di stato che di quartiere.</p>
<p>Portare l’attacco al cuore dello stato, si ciclostilava, e intanto lo stato attaccava se stesso dall’interno.</p>
<p>Pensieri che diventano valige piene di esplosivo e parole che diventano proiettili, teorie che spappolano tibie,  gente che se ne va in Francia o in sudamerica col biglietto pagato dai servizi.</p>
<p>Il peso di quel periodo storico grava ancora oggi sul nostro paese, sulla possibilità di una politica antagonista creativa, sulla fiducia negli apparati dello stato, sulle forze dell’ordine.</p>
<p>Un approccio leggero o ironico a questi argomenti ci sembra un modo serio e possibile per riflettere senza che quel peso ci impedisca di muoverci.</p>
<p>http://www.facebook.com/media/set/?set=a.2200105175537.117244.1634531976</p>
<p>http://www.facebook.com/media/set/?set=a.256756554357413.67536.131670936865976</p>
<p><a href="http://www.vintagefestival.org/" rel="nofollow nofollow" target="_blank">www.vintagefestival.org</a></p>
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<address class="mceTemp">http://www.macinino.com/forge/i-responsabili/ </address>
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<address class="mceTemp"><a href="http://brunolorini.files.wordpress.com/2008/05/p1010633.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-259" title="P1010633" src="http://brunolorini.files.wordpress.com/2008/05/p1010633.jpg?w=300&#038;h=141" alt="" width="300" height="141" /></a> </address>
<div>Lunedì 14 Marzo 2011 ore 21<br />
Presentazione di “LA MONTAGNA DI PAUL, LA NUVOLA DI BRUNO”<br />
di Bruno Lorini che racconterà il suo nuovo progetto conversando con Guido Galesso.<br />
nei locali di ARCHEDRA.<br />
a Padova &#8211; via Vicenza, 22</div>
<div><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://brunolorini.wordpress.com/2008/05/18/22/"><img src="http://img.youtube.com/vi/MkIyJREb2os/2.jpg" alt="" /></a></span></div>
<div><a href="http://brunolorini.files.wordpress.com/2008/05/nuvola-13.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-252" title="nuvola-1" src="http://brunolorini.files.wordpress.com/2008/05/nuvola-13.jpg?w=300&#038;h=148" alt="" width="300" height="148" /></a></div>
<div>
<p><em>Nell’ultima parte della sua vita Paul Cezanne ha dipinto sempre la stessa montagna, settantacinque montagne di</em> <em>Sainte</em>-<em>Victoire </em><em>tra olii, acquarelli e disegni. Evidentemente l’oggetto di Paul non era la montagna, ma il dipingere, il lavoro della pittura.</em></p>
<p><em>Il mio progetto prevede un lavoro sullo stesso oggetto, il dipingere. Avevo bisogno di un equivalente della montagna, e ho pensato (o meglio, ho incontrato per caso) ad una nuvola, che forse è la cosa più lontana da una montagna che io possa immaginare. Ho deciso che voglio arrivare a farne settantacinque. </em></p>
</div>
<div><a href="http://brunolorini.files.wordpress.com/2008/05/studio03.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-250" title="la montagna di paul, la nuvola di bruno" src="http://brunolorini.files.wordpress.com/2008/05/studio03.jpg?w=300&#038;h=224" alt="" width="300" height="224" /></a></div>
<div>lunedì 29 novembre alle 21 presso gli spazi di ARCHEDRA in via vicenza 22 a Padova</div>
<div>presenteremo  <strong>ANNUNCIAZIONE  di Carlo Dalcielo<br />
</strong></div>
<div>&#8220;Annunciazione&#8221; è un progetto in corso d&#8217;opera di Carlo Dalcielo, curato da Bruno Lorini e Giulio Mozzi. Nel corso della serata sarà presentato lo stato dell&#8217;arte; saranno proiettati alcuni video ed esibiti alcuni storyboard; seguiranno letture e drink.</div>
<div>www.annunciazione.wordpress.com</div>
<div>
<p>Carmen Cano</p>
</div>
<div>
<div>
<div style="text-align:left;">descrive tutte le settimane sul sito <a href="http://www.macinino.com/forge"><strong>macinino.com</strong></a> un&#8217;opera d&#8217;arte inaspettata che ha incontrato nei suoi viaggi in giro per l&#8217;europa</div>
<div style="text-align:left;">
<p><img class="alignnone" title="logo macinino" src="http://brunolorini.files.wordpress.com/2008/05/logo-macinino.jpg?w=195&#038;h=127" alt="" width="195" height="127" /></p>
</div>
</div>
</div>
<div style="text-align:left;"><strong><a title="Link permanente:  Carlo Dalcielo in “Best European Fiction 2010″" href="http://ilpittoreeilpesce.wordpress.com/2010/02/12/carlo-dalcielo-in-best-european-fiction-2010/" rel="bookmark">Carlo Dalcielo in </a></strong><a href="http://www.dalkeyarchive.com/book/?GCOI=15647100497940">Best European Fiction 2010</a></div>
<p><span style="font-size:xx-small;">di <strong>Giorgio Falco</strong></span></p>
<p><span style="font-size:xx-small;">[Questo articolo è apparso in <em>Repubblica</em> l'11 febbraio 2010]</span></p>
<p>Otto chilometri a nord di Reggio Emilia, c’è un paese di novemila abitanti, Bagnolo in Piano. E’ probabile che i bagnolesi non sappiano di avere tra i loro nati uno scrittore, scelto per rappresentare l’Italia nell’antologia <a href="http://www.dalkeyarchive.com/book/?GCOI=15647100497940">Best European Fiction 2010</a>, pubblicata dalla casa editrice statunitense <a href="http://www.dalkeyarchive.com/">Dalkey Archive Press</a>. Carlo Dalcielo è nato a Bagnolo in Piano nel 1980. L’ospedale in quel comune non è mai esistito e gli altri scarni dati biografici – reperiti da una mia chiacchierata amichevole con don Eugenio, l’anziano sacerdote della parrocchia di San Quirino, – confermano soltanto che la zia, Wilma Dalcielo, sorella di Mario, padre di Carlo, lavorava come ostetrica presso l’ospedale di Reggio Emilia, e proprio zia Wilma, oggi pensionata, pare abbia assistito Anna, madre di Carlo, nel parto a domicilio.Nel 1998 Carlo Dalcielo è ufficialmente rinato dalla collaborazione tra l’artista <a href="../">Bruno Lorini</a> e lo scrittore Giulio Mozzi. Dalcielo debutta in <a href="http://www.einaudi.it/einaudi/ita/catalogo/scheda.jsp?isbn=978880615842&amp;ed=87">Fiction</a> (Einaudi, 2001), quando ha preso la parola sottraendola a un Mozzi particolarmente prolifico in quel periodo. Da allora, Dalcielo ha continuato a scrivere, esposto in gallerie nazionali ed estere, nel 2008 ha pubblicato un libro anomalo, omaggio a Carver nel ventennale della morte: <a href="http://www.minimumfax.com/Libro.asp?Libroid=413">Il pittore e il pesce</a> (minimum fax). Proprio <a href="http://ilpittoreeilpesce.wordpress.com/05-carlo-non-sa-leggere-it/">il contributo narrativo di Dalcielo</a>, intitolato <a href="http://ilpittoreeilpesce.wordpress.com/06-carlo-non-sa-leggere-en/">Carlo non sa leggere</a>, è stato scelto e ripubblicato nell’antologia citata.</p>
<p><a href="http://brunolorini.files.wordpress.com/2008/05/15647100497940m1.gif"><img title="15647100497940m" src="http://brunolorini.files.wordpress.com/2008/05/15647100497940m1.gif?w=119&#038;h=188" alt="" width="119" height="188" /></a></p>
<p>Quando ho visto l’indice del libro, sono rimasto sorpreso, perché l’editore e il curatore <a href="http://www.aleksandarhemon.com/">Aleksandar Hemon</a> hanno inserito Giulio Mozzi (Aka Carlo Dalcielo). Ecco, Also known as, messo tra parentesi, mi è parso ingeneroso verso Carlo Dalcielo, equiparato a uno pseudonimo di Giulio Mozzi. Chissà come si sarebbero comportati davanti ai testi di Alberto Caeiro, Alvaro de Campos, Ricardo Reis, e soprattutto di Bernardo Soares: i celebri eteronimi di Fernando Pessoa. Forse editore e curatore hanno scambiato Carlo Dalcielo per una sorta di Kakà al contrario, come se Ricardo Izecson dos Santos Leite fosse Giulio Mozzi, e Kakà, il suo soprannome meno celebre, messo tra parentesi.</p>
<p>Insomma, Giulio Mozzi si è travestito, per poco, da Carlo Dalcielo. Ma Carlo Dalcielo è qualcosa di più, su questi temi è facile smarrirsi, come ha fatto Bernard Henry Lévy, citando <a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Jean-Baptiste_Botul">Jean Baptiste Botul</a>, filosofo inesistente. L’eteronimo scende in profondità nel fittizio, ha una propria personalità che, sebbene dispersa dentro l’ortonimo, riaffiora nitida, gli permette di scrivere, anche in modo diverso. Può sembrare un argomento frivolo, ma un’epoca che, teoricamente, ha fatto della liquidità identitaria uno dei propri fondamenti – tra blogger, nickname e avatar – Carlo Dalcielo messo tra parentesi mi delude, tanto che, quando Mozzi ha cercato di postare il profilo di <a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Speciale%3ARicerca&amp;search=carlo+dalcielo&amp;go=Vai">Carlo Dalcielo in Wikipedia</a>, i gestori hanno cancellato la voce, perché Carlo Dalcielo è autopromozione commerciale.</p>
<p>Ma allora, non siamo tutti Carlo Dalcielo? Forse, visto che le opere non bastano, Lorini e Mozzi dovrebbero definire meglio la vita di Dalcielo. Stabilire, come ha fatto Pessoa con i suoi eteronimi, i dettagli dell’esistenza, anche la morte di Dalcielo, magari prematura, in un incidente automobilistico, un lunedì sera, di ritorno dalla presentazione di un libro, oppure investito da un autobus, mentre Dalcielo attraversa la strada, sorseggiando una bottiglietta di acqua minerale. Lo stile di Carlo Dalcielo sembra il primo Giulio Mozzi. Questa può sembrare una debolezza, e forse lo è. Ma con il primo Giulio Mozzi, intendo Giulio Mozzi a vent’anni, quando magari neppure scriveva. Carlo Dalcielo è come una rigenerazione attraverso la scrittura, un autoritratto di Giulio Mozzi ventenne. Carlo Dalcielo scrive come Giulio Mozzi quando non scriveva. Dovremmo fare sempre così. Giulio Mozzi usa Carlo Dalcielo come una macchina fotografica, per cogliere, come direbbe il fotografo Guido Guidi, le cose là, dove non sono pensate: nel loro farsi immagine.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-142" title="PICT0037a" src="http://brunolorini.files.wordpress.com/2008/05/pict0037a7.jpg?w=500" alt="teatro delle maddalene"   /><p class="wp-caption-text">teatro delle maddalene</p></div>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-143" title="PICT0047a" src="http://brunolorini.files.wordpress.com/2008/05/pict0047a3.jpg?w=500" alt="teatro delle maddalene"   /><p class="wp-caption-text">teatro delle maddalene</p></div>
<p>Il pittore e il pesce nella sua forma video, con le letture registrate durante <em>pordenonelegge</em> ha partecipato alla <em>III Giornata dell&#8217;ascolto</em> che si è tenuta a Padova al Teatro delle Maddalene il 24 Maggio 2009</p></blockquote>
<blockquote>
<p style="margin-bottom:0;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://brunolorini.wordpress.com/2008/05/18/22/"><img src="http://img.youtube.com/vi/f1-xbfuQqRA/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p style="margin-bottom:0;"><a href="http://annunciazione.wordpress.com/010-il-progetto-base-di-annunciazione/" target="_blank">http://annunciazione.wordpress.com/010-il-progetto-base-di-annunciazione/</a></p>
<p><a href="http://brunolorini.files.wordpress.com/2008/09/lorini_mozzi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-103" title="lorini_mozzi" src="http://brunolorini.files.wordpress.com/2008/09/lorini_mozzi.jpg?w=500" alt=""   /></a></p>
<p>bruno lorini e <a href="http://www.vibrissebollettino.net/">giulio mozzi</a></p>
<p>ognuno di noi è più di uno, è molti, è una prolissità di se stesso</p>
<p>f.p.</p></blockquote>
<p style="text-align:left;">
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/brunolorini.wordpress.com/22/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/brunolorini.wordpress.com/22/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/brunolorini.wordpress.com/22/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/brunolorini.wordpress.com/22/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/brunolorini.wordpress.com/22/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/brunolorini.wordpress.com/22/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/brunolorini.wordpress.com/22/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/brunolorini.wordpress.com/22/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/brunolorini.wordpress.com/22/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/brunolorini.wordpress.com/22/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/brunolorini.wordpress.com/22/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/brunolorini.wordpress.com/22/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/brunolorini.wordpress.com/22/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/brunolorini.wordpress.com/22/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/brunolorini.wordpress.com/22/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/brunolorini.wordpress.com/22/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=brunolorini.wordpress.com&amp;blog=3609523&amp;post=22&amp;subd=brunolorini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">nuvola-1</media:title>
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			<media:title type="html">logo macinino</media:title>
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			<media:title type="html">15647100497940m</media:title>
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